martedì 24 novembre 2009

Te Puke 23/11/2003

Uau
perché UAU???
forse perché non avevo ancora usato questa parola per iniziare un resoconto di giornata :-) Vediamo un po' se riesco a fare mente locale e a capire cosa devo raccontare.
Siamo rimasti alla mega camminata di Rotorua. Ebbene, tra Te Puia e la Polynesian Spa, sono finalmente riuscito a contattare i coniugi neozelandesi. Quelli che, per i pochi intimi che hanno avuto a che fare con me negli ultimi giorni prima della partenza, sembra volessero rifilarmi una delle figlie. Giusto per la cronaca, mi sa che l'intenzione ci fosse, ma non riguardava la figlia di Taupo, ma di quella che è maestra di sci.
Comunque, ho contattato i coniugi Ross che hanno acconsentito ad avermi come ospite per una o più sere. Così stamattina presto mi sono svegliato e sono andato a fare Zorbing. Mi rendo conto che la cosa non ha molto senso, ma è quello che ho fatto. L'autobus per Te Puke partiva dopo mezzogiorno ed in qualche modo dovevo occupare il mio prezioso tempo. Così vai di Zydro. Ah avevo detto zorbing? Ma perchè fare le cose a metà? Sta palla (zorb) riempiamola anche di acqua e lanciamoci giù per un pendio... Voi non ci crederete, ma è una cosa talmente folle da essere assolutamente divertentissima!
Dopo aver fatto anche questa cavolata, ho preso l'autobus e sono andato a Te Puke, capitale del kiwi. Tra le altre cose ho scoperto che i kiwi hanno una loro marca tipo la Chiquita per le banane. I maggiori produttori di kiwi sono i proprietari del marchio Zispro o qualcosa del genere.
Una volta a destinazione, Grahame è passato a prendermi e mi ha letteralmente scorrazzato per tutta la bay of Plenty. Spiaggie, montagne e piantagioni di kiwi ed avocado.
In ultimo c'è stata anche una lezione sulla coltivazione di kiwi ed avocado, anche perchè essendo loro produttori di kiwi ed avocado, questa cosa non poteva assolutamente mancare.
Ehm...dovevate vedermi mentre guidavo un cavolo di aggeggio che arriva a 5 metri di altezza e che viene usato per la raccolta degli avocado....
Serata molto piacevole a scambiarci racconti di vario genere finchè il capofamiglia non ha ordinato lo spegnimento delle luci.

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