lunedì 16 novembre 2009

Paihia 16/11/2009

Secondo giorno di immersioni e nuovi compagni d'avventura.
Anche questa volta di italiani nemmeno l'ombra.
C'é una notevole invasione di tedeschi ed inglesi, oltre agli americani, ma di italiani non se ne parla.
L'immersione:
Questa volta non ci sono documentazioni fotografiche.
La prima immersione è sulla Canterbury. Nave militare inglese, passata alla Nuova Zelanda e una volta dismessa, venduta per un dollaro ad un gruppo di centri sub.
Il costa dell'affondamento ammonta a circa 180.000 dollari...
Immersione carina ma piuttosto breve.
Io ho i soliti problemi alla maschera e continuo a maledire il momento in cui ho deciso di non portare dietro la mia...
La perla della giornata è la mia pinna che a metà immersione si sgancia e si sfila dal piede...
Per fortuna me ne accorgo subito e faccio in tempo a prenderla prima che finisca a 40 metri di profondità. Mi rimetto in pista e...qualcuno ha già finito l'aria ponendo termine alla gita negli abissi.
L'immersione del pomeriggio si fa ricordare per la visita ad una grotta. La parte bella è quando entriamo e ci sediamo per terra con lo sguardo rivolto verso il mare aperto. La visione che ci si presenta davanti é molto simile alla locandina del film The Abyss. Spero che qualcuno se la ricordi, altrimenti credo sia sufficiente una veloce ricerca su internet.
Finito il dive moment, decido di andare a visitare il luogo sacro dove nel 1840 è nata la Nuova Zelanda, ovvero quando il regno unito ha firmato un trattato con i capi Maori.
Il posto è affascinante ed in particolare mi ha colpito la casa dove si svolgono le riunioni Maori.
Domani si parte per la tre giorni di vela, quindi mi sa che per un po' non mi faro' sentire.
La barca dovrebbe essere quella della foto...

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