Rieccomi ad Auckland.
Ma prima una veloce parenteri sull'ultima serata di Paihia.
Ah...e direi che manca anche l'ultimo giorno di vela....
Troppe cose...
Vediamo un po' da dove partire.
Direi di tornare sulla barca a vela.
Risveglio alla solita ora (dove per solita ora intendo le 7 (azz...domani devo alzarmi alle 6....)) e...
Tom come la mattina prima va a farsi un bel tuffo in mare.
Un tuffo in mare alle 7 di mattina?
Con il mare alla bella temperatura di 15 gradi????
E' matto!
Infatti...cambio veloce...costume e...TUFFO
Appena toccata l'acqua la domanda sorge spontanea...ma chi ca**o ti ha detto di tuffarti???????
Il danno ormai è fatto...
E siccome in questo momento non sono a letto con quaranta di febbre, ma sono all'interno di un pub di Auckland perfettamente in forma, posso confermare che come dice il Capitano John (detto anche Jochen....proprietario della barca a vela) “sono queste le cose che ti fanno sentire vivo!”
Continuiamo...
...colazione e tratto di navigazione a vela...
Puntiamo le black rocks (ok ok mi sono dimenticato di fotografarle...) e qui buttiamo l'ancora e ci lanciamo in una bella gita in mare con i kayak.
A questo punto cosa manca?
Le provviste per io pranzo!!!
Come risolvere questo grosso problema?
Gommone, muta, pinne e boccaglio.
Puntiamo nuovamente le rocce nere (traduzione di Black Rocks) e andiamo a raccogliere il nostro pranzo.
Si tratta delle famose cozze verdi.
Non che le cozze siano veramente verdi...la conchiglia è verde mentre le cozze sono assolutamente del loro colore.
La differenza con le cozze alle quali siamo abituati noi é che queste sono vermanete GROSSE.
Sono minimo minimo il doppio delle cozze nere che mangiamo normalmente.
Pesca assolutamente copiosa e rientro in barca.
Il capitano si mette alla griglia (….avete capito bene, ho detto griglia!) e si mette a cucinare le nostre cozze.
Una sola parola per descriverle! FANTASTICHE!!!!
Detto da me che non sono esattamente un amante delle cozze....
E qui finisce la gita in barca a vela.
Puntiamo mestamente verso il porto di Paihia ed una volta li ci salutiamo.
Rientro nell'ostello pre-gita dove capito nella stessa stanza di tre giorni prima.
Stessa stanza, nuovi inquilini...anzi, inquiline.
Passo da un inglese (età stimata 25), un americano (50) ed un australiano (60....o era canadese???) a due scozzesi 28enni. Dove per scozzesi intendo scozzesi ragazze. Una di...ehm...mi sa che non me lo ricordo :-( e l'altra di un posto che Franz conosce MOLTO bene.
Due chiacchere e poi una delle due mi chiede se voglio andare a bere qualcosa con loro.
Io rispondo di si e due secondi dopo mi metto a pensare...scozzesi....bere....tre persone....fregato...tre persone uguale minimo minimo tre giri di birre o affini...
Va beh, ormai è andata..
Serata piacevole, anche se il casino ed il mio inglese non agevolano la comprensione dei discorsi.
Dopo la coppia di inglesi con bimbo, interviene una delle scozzesi a riportare in auge l'opzione Fiji.
Tutti me ne stanno parlando strabene!!!
Beatles......ehm scusate....ma il tizio si è messo a cantare Ticket to ride....
dicevo
Fiji
Sembra ne valga la pena.
I prezzi però mi lasciano perplesso.
Tant'è che oggi ho scoperto che andare alle Samoa costa un terzo.
Ma ci sarà qualcosa da vedere alle Samoa? BOH
….direi che la cronaca della giornata di ieri è finita e quindi metto un freno alla logorrea latente...
Ma prima una veloce parenteri sull'ultima serata di Paihia.
Ah...e direi che manca anche l'ultimo giorno di vela....
Troppe cose...
Vediamo un po' da dove partire.
Direi di tornare sulla barca a vela.
Risveglio alla solita ora (dove per solita ora intendo le 7 (azz...domani devo alzarmi alle 6....)) e...
Tom come la mattina prima va a farsi un bel tuffo in mare.
Un tuffo in mare alle 7 di mattina?
Con il mare alla bella temperatura di 15 gradi????
E' matto!
Infatti...cambio veloce...costume e...TUFFO
Appena toccata l'acqua la domanda sorge spontanea...ma chi ca**o ti ha detto di tuffarti???????
Il danno ormai è fatto...
E siccome in questo momento non sono a letto con quaranta di febbre, ma sono all'interno di un pub di Auckland perfettamente in forma, posso confermare che come dice il Capitano John (detto anche Jochen....proprietario della barca a vela) “sono queste le cose che ti fanno sentire vivo!”
Continuiamo...
...colazione e tratto di navigazione a vela...
Puntiamo le black rocks (ok ok mi sono dimenticato di fotografarle...) e qui buttiamo l'ancora e ci lanciamo in una bella gita in mare con i kayak.
A questo punto cosa manca?
Le provviste per io pranzo!!!
Come risolvere questo grosso problema?
Gommone, muta, pinne e boccaglio.
Puntiamo nuovamente le rocce nere (traduzione di Black Rocks) e andiamo a raccogliere il nostro pranzo.
Si tratta delle famose cozze verdi.
Non che le cozze siano veramente verdi...la conchiglia è verde mentre le cozze sono assolutamente del loro colore.
La differenza con le cozze alle quali siamo abituati noi é che queste sono vermanete GROSSE.
Sono minimo minimo il doppio delle cozze nere che mangiamo normalmente.
Pesca assolutamente copiosa e rientro in barca.
Il capitano si mette alla griglia (….avete capito bene, ho detto griglia!) e si mette a cucinare le nostre cozze.
Una sola parola per descriverle! FANTASTICHE!!!!
Detto da me che non sono esattamente un amante delle cozze....
E qui finisce la gita in barca a vela.
Puntiamo mestamente verso il porto di Paihia ed una volta li ci salutiamo.
Rientro nell'ostello pre-gita dove capito nella stessa stanza di tre giorni prima.
Stessa stanza, nuovi inquilini...anzi, inquiline.
Passo da un inglese (età stimata 25), un americano (50) ed un australiano (60....o era canadese???) a due scozzesi 28enni. Dove per scozzesi intendo scozzesi ragazze. Una di...ehm...mi sa che non me lo ricordo :-( e l'altra di un posto che Franz conosce MOLTO bene.
Due chiacchere e poi una delle due mi chiede se voglio andare a bere qualcosa con loro.
Io rispondo di si e due secondi dopo mi metto a pensare...scozzesi....bere....tre persone....fregato...tre persone uguale minimo minimo tre giri di birre o affini...
Va beh, ormai è andata..
Serata piacevole, anche se il casino ed il mio inglese non agevolano la comprensione dei discorsi.
Dopo la coppia di inglesi con bimbo, interviene una delle scozzesi a riportare in auge l'opzione Fiji.
Tutti me ne stanno parlando strabene!!!
Beatles......ehm scusate....ma il tizio si è messo a cantare Ticket to ride....
dicevo
Fiji
Sembra ne valga la pena.
I prezzi però mi lasciano perplesso.
Tant'è che oggi ho scoperto che andare alle Samoa costa un terzo.
Ma ci sarà qualcosa da vedere alle Samoa? BOH
….direi che la cronaca della giornata di ieri è finita e quindi metto un freno alla logorrea latente...
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