A dire la verità, in questo paese andrebbero spesi almeno tre o quattro giorni.
Troppe cose interessanti ed anche un po' folli (domani vedrete) da fare.
Oggi mi sono concentrato sulle cose interessanti.
Sveglia presto, il che ormai è una costante.
Colazione all'inglese. Thé, bacon e uova strapazzate.
In effetti, ora che ci penso, oggi mi sono proprio trattato bene...
Prima tappa della giornata, Museo di Rotorua.
Lungo la strada che porta al museo mi soffermo a guardare dei simpatici neozelandesi che giocano ad una specie di bocce. Mi fermo per fare due foto ed uno dei giocatori inizia a darmi corda così finalmente riesco a soddisfare un po' della mia curiosità. Il gioco è molto simile alle bocce se non fosse che le bocce in questione non sono rotonde, ma a forma di sfera schiacciata (un po' come la Terra). In più, il baricentro della boccia è spostato da un lato, ovvero un lato della boccia è più pesante dell'altro. Questa cosa fa prendere delle traiettorie piuttosto strane. Lasciamo stare che si gioca su un campo d'erba che non è piano ed il gioco è fatto.
Chiudo la divagazione e torno al museo.
Il museo di Rotorua si trova nell'edificio dove nei primi anni del XX secolo avevano sede i bagni termali famosi in tutto il mondo (così sostengono loro
Le cure si basavano sull'utilizzo delle varie acque termali del luogo. Nella fattispecie vi sono due tipi di acque. Quelle di Rachel e quelle della principessa. Non voglio tirarla per le lunghe, ma volevo solo arrivare a dire che tra i mille modi che usavano per curare c'era anche quello di far passare corrente nell'acqua... Voi direte “chissenefrega?” ed io rispondo che avete ragione e continuo.
Nelle altre sale vi sono esposte manufatti della storia Maori e foto delle terrazze bianche e rosa che venivano considerate l'ottava meraviglia del mondo finché un'eruzione vulcanica non le ha spazzate vie per sempre. Si trattava di terrazzamenti di silice formatesi in migliaia di anni e che erano un'attrazione turistica incredibile.
Dopo il museo, mi trasferisco a Te Puia. Altra zona termale dove vi è anche il più famoso geiser della Nuova Zelanda.
Si può anche assistere ad uno spettacolo Maori. Per la verità l'utilizzo della parola “può” è decisamente un eufemismo considerando che non c'è modo di avere un biglietto che non comprenda lo spettacolo.
E...sorpresa delle sorprese, ci sono dei kiwi in cattività. In attesa di raggiungere Steward Island (estremo sud), ho potuto vedere quella simpatica palla di piume con due zampe ed un becco che è il kiwi!!! (foto assolutamente vietate)
Mezz'ora davanti al vetro che da sulla loro prigione, ma alla fine il prode volatile senza ali è sbucato dal nulla e si è fatto un giretto nella zona dove è possibile vederlo.
Rientro in centro e decido di andare a rilassarmi un po' alle terme.
Poi,altra passeggiata sul lungo lago dove scopro che tra le specie di uccelli locali vi sono anche i cigni neri (cit. Black Swan...Thom Yorke) che tempo fa vennero importati dalla vicina Australia.
Che dire?
Stasera sono in una bella e spaziosa stanza singola da quattro.
Nel senso che non c'è nessun altro oltre a me.
Buonanotte.
Buonanotte.
3 commenti:
W le danze mahori!! (Anche se gli abiti di scena non donano molto ai maschietti direi...)
carina la maori a destra ... ha dei tipici connotati locali :-)
ma son tutti paffutelli sti maori ... ma che magnano grasso di foca e de balena
...tra peso, lineamenti e capigliatura, è un esatto esempio di Maori europea.
Credo che sgrassino foche e balene e mangino il resto!
Posta un commento