venerdì 27 novembre 2009

Wellington 27/11/2009



Mattinata ancora a Napier.
Visita all'acquario e passeggiata sino alla sirenetta (modello Copenaghen) del posto.
Lungo la passeggiata incontro un tizio con un cane e chiaccheriamo un po'.
Se non fosse per la gente incontrata, di questa città mi rimarrebbe ben poco....
Mi resta da visitare il Bluff Hill. Collinetta che sovrasta la città e dalla quale si può godere uno splendido panorama, o almeno queste sono le parole della tizia dell'ufficio informazioni.
La passeggiata dovrebbe essere un po' impegnativa ma piacevole.
Che due chilometri di salita tipo Stelvio si possano definire piacevoli mi sembra alquanto opinabile.
Se poi,una volta giunti in cima, il tanto dileggiato panorama non comprende la vista sulla città (coperta dagli alberi) e le uniche cose che si vedono sono il mare e...il porto, un vaffan ci potrebbe anche scappare...
Per fortuna che due gentili australiani mi danno un passaggio per tornare in centro.
Ok, non è che l'hanno fatto proprio volontariamente. Diciamo che li ho gentilmente pregati di evitarmi la strada a piedi e loro hanno acconsentito con un sorriso.
E adesso Wellington.
Mi aspetta il mio amico Francisco che è lì già da un paio di settimane e che quindi dovrebbe ormai aver preso possesso della città.
Città che ormai è in vista, quindi passo e chiudo.


Ed eccoci sul traghetto per l'isola sud.
Una ragazza kiwi mi ha detto che per andare sull'isola sud ci vuole il passaporto...tutto il mondo é paese :-)
Il programma del viaggio prevede la visione di Francia vs All Blacks ed il bar si sta già animando di kiwi. Di fianco a me c'è un francese. Spero proprio che fra un paio d'ore sia meno sorridente di quanto lo è adesso.
Sto divagando, quindi torno a due giorni fa.
Wellington si è presentata con un triste cielo nuvoloso che non faceva prevedere niente di buono per il giorno dopo.
L'ostello è stato una sorpresa. O meglio, la camera dell'ostello. Io non sono noto per il mio ordine, ma normalmente, quando sono in giro, cerco di mantenermi quantomeno su livelli decenti. Entro in camera e mi si presenta davanti una sorta di percorso di guerra tra asciugamani, scarpe, residui di non so cosa e via dicendo. L'accesso al bagno è praticamente impossibile.
Insomma, quanto a compagni di stanza non mi sta andando molto bene in questi ultimi giorni.
Spero di rifarmi nell'isola sud.
Per la cena mi affido ad un consiglio della guida. Il posto si chiama Chow e sembra carino. Peccato che dopo un'ora passata al bar ad aspettare che si liberi un tavolo, mi stufo e me ne vado via ripiegando su...un Burger King...
La serata prosegue con Francisco e Santiago, due argentini di Cordoba, girando per locali.
Tra l'altro, un buttafuori decide che le mie scarpe non sono consone al locale. Essendo vicini all'ostello decido di andare in camera per n veloce cambio. Torniamo al locale e...il buttafuori acconsente all'ingresso con i miei scarponi da montagna. A posto siamo...
Non c'è molto altro da dire sulla serata. Ad un certo punto Santiago molla le chiavi dell'appartamento a Francisco e sparisce con una bionda.

5 commenti:

Unknown ha detto...

Wow Kris... che figata!!!!

Unknown ha detto...

e bravo francisco ... lui si che ha visto la luce

Sissio ha detto...

SANTIAGO, è SANTIAGO che ha visto la luce, o almeno così corre voce...

Francesco Angelo Brisa ha detto...

dai, una volta tocca a lui, una volta toccherà a te ....

Sissio ha detto...

mmmm, quasi quasi non rispondo...

ma mi stai organizzando il capodanno o sposto il biglietto e rimango qui?