sabato 19 dicembre 2009

Aucklad 16/12/2009

Ecco.
Ancora.
Sveglia alle sei e mezza!
Il sole splende!
Il pulmino arriva puntuale e la giornata di immersioni inizia sotto il migliore auspicio.
Le Poor Knight Islands.
Secondo Costeau uno dei dieci migliori posti al mondo dove esplorare le profondità del mare.
Due immersioni.
Il tempo aiuta sicuramente, ma i posti sono veramente molto belli.
Il mio gruppo è di tre persone per la prima immersione e di quattro per la seconda.
Tutti armati di macchina fotografica e per fortuna disponibili a farmi scaricare le loro foto sul mio pc.
Qui ho poco da raccontare.
Bisogna essere presenti per capire.
Lo spettacolo si avvicina molto a quello dei tropici, con la variante che i pesci sono egualmente numerosi, ma meno colorati ed al posto dei coralli ci sono praterie di alghe.
Il rientro ad Auckland è una delle cose più belle della vacanza.
Come previsto, non faccio in tempo a prendere l'autobus e quindi mi lancio verso il primo vero autostop.
Ebbene...
Dopo neanche due minuti mi raccoglie una ragazza che mi avvicina a destinazione di un centinaio di chilometri. La macchina è tutto un programma. Ma non è mia intenzione lamentarmi.
Il secondo passaggio si fa attendere qualche minuto in più. Questa volta i benefattori sono due neozelandesi di chiara origine Maori, di ritorno dalle loro vacanze.
Anche in questo caso il servizio è impeccabile.
Oltre a portarmi direttamente alla soglia dell'ostello, mi offrono anche da bere.
La giornata potrebbe anche concludersi così, ma in realtà entrando in stanza faccio la conoscenza di un ragazzo inglese. Così la serata è tutto meno che tranquilla. Uscita a quattro. Un inglese, due brasiliane ed io.

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