Il risveglio è tragico.
Nonostante l'insistenza di Carmen per trattare il mio mal di gola con dei gustosi (bleah) gargarismi di acqua e sale, la situazione non è per niente migliorata. Anzi c'è anche il sentore di qualche linea di febbre.
E quale miglior trattamento se non un paio di immersioni durante una giornata di pioggia?
Alle 9.30 precise arriva il tizio delle immersioni. Ho come l'impressione che si chiami Nine. Ma Nine è un nome? Bah, poco importa.
A farci compagnia, c'è una coppia londinese che però farà solo snorkeling (con 'sto tempo...).
Due belle e rinfrescanti immersioni. Acqua a 13-14°.
La prima si svolge su un relitto di un vecchio traghetto che collegava Picton e Wellington. Il relitto è lungo 30 metri e si trova in acque relativamente poco profonde.
La secondo immersione prevede la visita ad una zona protetta popolata da un'infinità di blue codefish. Non ho la più pallida idea di come si chiamino in italiano questi pesci, ma vi posso dire che sono molto affamati ed hanno i denti. Nine si immerge con un pezzo di prosciutto crudo grande come un pugno e nel giro di 2-3 minuti i pesci lo fanno sparire tra le loro fauci. Saggiamo la loro fame aprendo un po' di scallops (conchiglie) e dandole in pasto ai codefish. Niente da fare, sono ancora affamati. Più di una volta mi mordono le dita della mano mentre cerco di aprire le conchiglie. Nel complesso, immersioni interessanti e strapiene di pesci. Peccato per la temperatura dell'acqua che mette a dura prova il fisico.
Il resto della giornata si trascina stancamente minato dalle pessime condizioni meteo e dall'incessante cadere della pioggia.
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