sabato 5 dicembre 2009

Queenstown 05/12/2009

E dopo il parapendio, l'aliante, il paracadutismo non poteva mancare il deltaplano.
La giornata non è stupenda, ma nonostante sia impegnato a giocare a nascondino con le nuvole, il sole c'è.
L'appuntamento è per le 11.55 davanti all'ostello.
Così c'è tempo per due passi in centro e per incontrare Marcelo, il brasiliano, che è intento a cercare un modo per tornare ad Auckland in tempo per il suo volo di rientro verso Fortaleza.
L'ora x arriva ed anche il pulmino degli uomini dell'hang gliding.
Lungo il percorso raccogliamo gli altri compagni di avventura e gli altri due piloti.
L'allegra combriccola per una volta non contempla tedeschi ed è un'assoluta novità.
Giusto per fare l'appello, ci sono due spagnoli e due ragazze di New York più il sottoscritto.
Il programma della spedizione prevede due gruppi di lancio.
I primi a partire saranno i latini seguiti dalle due statunitensi che però dovranno aspettare che i deltaplani vengano smontati e riportati alla piazzola di lancio.
E adesso passiamo al volo vero e proprio.
Tecnicamente il secondo passeggero, ovvero quello pagante, ha un solo compito, quello di stare attaccato come una cozza al pilota evitando ogni movimento strano ed ogni contatto con la barra che serve a comandare il deltaplano.
Si parte con una breve corsa lungo il pendio scelto come base di lancio.
Dopo pochi passi l'imbragatura inizia a tirare e questo è il segno che il deltaplano inizia a volare e noi a staccarci dalla terra.
In un niente siamo in volo.
La sensazione è molto simile al parapendio, solo che la posizione di volo è decisamente più bella.
Sdraiati a pancia in giù con lo sguardo che può svariare ovunque.
Che dire?
Bello bello bello.
Se ne avete occasione provate!
Nel primo pomeriggio sono di nuovo a Queenstown ed a questo punto mi tocca prendere un po' di iniziativa ed organizzare i prossimi giorni.
Così, strisciata su strisciata (della carta di credito), prenoto la gita di domani al Milford Sound e mi informo sulla possibilità di poter percorrere il Kepler Track a partire da dopodomani.
Tutto a posto.
Domani mattina presto si parte per la tappa riposante che precede i tre giorni di trekking.
Il volantino parla di acqua, freddo e di tante altre cose negative. Secondo me tendo un po' ad esagerare, ma non giudico prima di aver finito e di essere tornato all'ostello di Te Anau.

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